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Consegne a domicilio. Si effettuano consegne a domicilio nel Comune di None per i nostri prodotti e per gli articoli che rivendiamo senza maggiorazioni di prezzo, a condizione che ve ne sia disponibilità, in mattinata e primissimo pomeriggio (max ore 15,00) dal lunedì al venerdì, solo per ordinazioni effettuate nel giorno precedente il giorno della consegna, a mezzo telefonico (che compare nell'animazione sopra) o compilando il form "Contatti" del nostro sito.
A Paesana solo il sabato mattina, stesse condizioni, sempre se ordinato il giorno precedente e stante la disponibilità.

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I nostri prodotti


PanePasticceriaSalato

Biove
Ciabatte
Pane al lievito naturale
Pane cereali vari e semi
Pane al burro
Pane al mais
Pane alle olive
Pane integrale
Pane all'olio
Pane di semola rimacinata di grano duro
Rosette

Grissini:

Grissini robatà
Grissini stirati
Grissini cerali vari e semi

Amaretti
Bugie
Cariton del contadino
Colombe
Croissants
Crostate
Crostate
Panettoni
Paste 'd melia
Petit fours
Pitte cu passule
Plum-cake
Savoiardi
Specchietti farciti
Spumiglie
Torte Ceco-Beppe

Pasticceria Fresca:

Bignole
Cannoli
Cassate
Cestini frutta
Tortine crema
Chantilly

Focaccia
Pizze
Salatini


Anticipazioni in breve


-Postumi tardivi di None al cioccolato
Mercoledì 29 ottobre 2014.

   Per far posto agli espositori, pare siano stati tolti alcuni punti di raccolta rifiuti. Davanti a questo panificio il punto di raccolta è perenne, immutato da più di venti anni. A nessuno è mai venuto in mente che i rifiuti starebbero meglio lontano dai centri di produzione e vendita dei prodotti alimentari? A nessuno è mai venuto in mente che il momento della raccolta blocca il traffico al semaforo per parecchi minuti...occorre sempre rivolgersi ai NAS o all'ufficio d'Igiene, come per il foro boario per non essere come il terzo mondo?
...e sono passati comunque 16 giorni dalla fine di None al cioccolato...
PS: la data sulle fotografie appare errata per scaricamento batterie, ma sono state scattate alla data articolo.



-Fiera di San Martino
Martedì 13 novembre 2012.

   In un autunno mite, come vuole la tradizione del giorno di S.Martino, l'estate omonima, l'etè indien, secondo i canadesi, si è tenuta la solita fiera annuale.
   Un grande afflusso di banchi e di visitatori. Una euforica gioia dei fanciulli, i quali, ormai avvezzi alle compere nei grandi centri commerciali il sabato e la domenica con i genitori, invece delle gite domenicali, scoprono che esistono gli animali da fattoria, fornitori di cibo.
   Forse quest'ultima cosa non la sanno, o, come gli adulti stessi, fingono di non saperla.

   La cosa che, come produttore alimentare, trovo un tantino..."strana" (...leggi tutto...).


I l'oma cambià cò 'l Sant.

   Duminica, 17 giugn 2012.
Mi i son rivà a Non tanti ani fà, quande le stra ch'a ven-u da fòra, da Airasca, da Castagnole, da Candieul a i ero 'ncora duverte a ij forestè.
Adess a së vintra mac pì da la stra 'd la Volvera, se 'l pasage a livel a l'è duvert, e a i è nen ël mërcà ò queiche fera. Sì përché a Non a i piass fè 'd feste e 'd fere, e tute le vote a saro Via Roma.
Da Non a së peul mac pì seurte.
A l'è 'n pò coma 'nvitè la gent da fòra, peui sare-ie la porta 'n sël muso! Ma ch'a sciairo che 'ndess-ne a l'è facil.
(...leggi tutto...)


REFERENDUM 12-13 giugno 2011: felice di essermi sbagliato nel mio pronostico pessimista di mancanza di quorum.

Non votare chi ti frega e ti avvelena


Pane all'LSD 01/07/2011

Il mistero lungo 50 anni del "pane maledetto" di Pont-Saint-Esprit, che lasciò i suoi cittadini affetti da allucinazioni, è stato risolto dopo la scoperta da parte di uno scrittore che gli Stati Uniti avevano contaminato il pane con LSD come parte di un esperimento.
Di Henry Samuel per il Telegraph
[Traduzione di L. Bionda]
Nel 1951, un tranquillo e pittoresco villaggio della Francia meridionale fu improvvisamente e misteriosamente colpito da fenomeni di allucinazioni e follia di massa. Almeno cinque persone morirono, a dozzine furono rinchiuse nei ricoveri e diverse centinaia soffrirono di disturbi.
Per decenni si credette che il pane locale fosse stato involontariamente avvelenato da una muffa psicoattiva. In ogni caso ora, un giornalista investigativo americano ha svelato le prove che indicherebbero nella CIA il responsabile di una contaminazione del cibo locale con l'allucinogeno LSD, nell'ambito di un esperimento per il controllo delle menti preparato al culmine della Guerra Fredda.
Il mistero de "Le Pain Maudit" ("il pane maledetto") ancora tormenta gli abitanti di Pont-Saint-Esprit, nel distretto del Gard, sud-est della Francia.
Il 16 Agosto 1951 gli abitanti di Pont-Saint-Esprit furono improvvisamente preda di spaventose allucinazioni sotto forma di fiamme e bestie terrificanti. Un uomo cercò di affogarsi, urlando che dei serpenti stavano dilaniando la sua pancia. Un ragazzino undicenne cercò di strangolare la propria nonna. Un altro uomo si mise ad urlare "sono un aeroplano" prima di lanciarsi da una finestra al secondo piano, rompendosi le gambe; lo stesso arrivò ad alzarsi, trascinandosi per oltre 40 metri. Un altro abitante vide il suo cuore scappare attraverso i propri piedi e pregò il suo medico di riportarglielo indietro. In tanti furono portati al manicomio locale, in camicie di forza.
La rivista Time scrisse in quel periodo: "Tra i colpiti si generava il delirio: i pazienti si dimenavano selvaggiamente nei letti, urlando che dei fiori rossi stavano fiorendo dai loro corpi, e che le loro teste erano diventate piombo fuso".
Alla fine, si pensò che il più noto panettiere della zona avesse involontariamente contaminato la sua farina con il fungo della segale cornuta, una muffa allucinogena capace di infettare il loglio (una specie di graminacea). Una ulteriore teoria indicava il pane avvelenato con mercurio organico. H.P. Albarelli Jr., il giornalista investigativo, ritiene invece che la questione fosse legata ad un esperimento segreto della CIA e della Divisione Operazioni Speciali (SOD) dell'esercito statunitense presso Fort Detrick, Maryland.
Gli scienziati che avevano prodotto entrambe le ipotesi, scrive Albarelli, lavoravano per la Sandoz Pharmaceutical Company, con sede in Svizzera, la società che riforniva segretamente di LSD sia l'US Army che la CIA.
Albarelli è entrato in contatto con i documenti della CIA...(leggi tutto)


Sentenari!

Lun-es 4 avril 2011

   I l'oma savù che nosta botega, "ël forn dël pont ëd pera", a l'è sentenaria. Adess a l'è 'd moda. A i è 'd boteghè che, pen-a rivà a son già antic. Ma noi i soma ëndait a ciamè aij vej 'd Non....

Centenari!

Lunedì 4 aprile 2011.

   Abbiamo saputo che la nostra panetteria, "il forno del ponte di pietra", è centenaria. Oggi è di moda l'antico. Ci sono negozianti che, appena arrivati si fregiano già dell'aggettivo "antico". Ma noi ci siamo documentati presso i vecchi di None...(leggi tutto)


150° Anniversario Unità d'Italia.

   Giovedì 17 marzo 2011.
   Una nuova festa, solo per quest'anno. Nei giorni precedenti, infinite discussioni, fra colleghi commercianti: «Il tale è chiuso, il tal altro è aperto!»
   Poi, alla sera della vigilia, quando le decisioni dovrebbero essere già prese, i Vigili consegnano la decisione salomonica del sindaco: nessuna deroga alla chiusura del 17/03/2011 per il commercio in sede fissa, ma, dato che il giorno in questione è di giovedì, giorno di mercato, il mercato si tiene lo stesso.
   È giusto!
   Dato che siamo tutti uguali, di fronte alla legge, alla giustizia, il commercio in sede fissa viene penalizzato rispetto al commercio ambulante!
   L'ipocrisia della festa che rappresenta una unità voluta dalla massoneria e non già dal popolo, il quale, come leggiamo ne Maledetti Savoia di Lorenzo Del Boca, nel lombardo-veneto parteggia per gli austriaci, teutonicamente precisi e giusti, alla cui amministrazione è sconosciuta la corruzione che verrà soltanto dopo, sotto il patrocinio di una corte piemontese il cui bilancio è più grande di quello dei Romanov, mentre al sud sono ormai affezionati all'amministrazione borbonica, meno esigente in fatto di tasse che non gli odiati burocrati piemontesi, ci viene presentata come un passo avanti della civiltà italiana.
   Civiltà significa anche libertà e giustizia ed a None è stata festeggiata comme il faut.
   Recentemente mi è stato raccontato di un collega che ha aperto un'attività oltr'Alpe, nella Savoia. Abituato alla burocrazia italiana, il collega è rimasto stupito di essere riuscito ad esplicare le pratiche in pochissimo tempo. Alla fine, quando ha chiesto come dovesse regolarsi per gli orari di apertura è rimasto a bocca aperta, nel sentirsi rispondere:
«C'est Votre commerce, Vous pouvez faire ce que voulez.»
   Già, ma loro hanno una più lunga tradizione in fatto di civiltà!
   Loro hanno circa cinquemila leggi vigenti laddove noi ne abbiamo duecentomila!
Chissà come campano i burocrati in Francia? Non li avranno mica ghigliottinati tutti?


La mia viëtta.

Mercol 26 magg 2010
   Mi i l'hai 'l maleur dë stè 'n t'na viëtta ëndova a i crëss, tra pere, tera e toc ëd mon, queiche fij d'erba. D'istà la malva a ven su auta zora aij gira-sol, ij "pero-pero" e a la tirassa. Coma maleur? A l'è 'n boneur ch'a i sia ëncora 'd post vert, nen coatà 'd ciman o 'd godron!
   Anche mi la pensava parej 'n prëncipe, ma peui...I l'avia fin-a pensà 'd semneije queicos d'util. Diso nen le tomatiche o la sicoria, ma, për esempi, i l'avia butà 'l ràfano, ch'a 'm serv për fè 'l bagnet për ël boì...(leggi tutto)


Novità-La crisi: che cos'è questa crisi?-

   Venerdì 11 dicembre 2009
   Ce la raccontano giusta sulla crisi?

Leggi tutto l'articolo


Novità-Il Codex Alimentarius-

   Mercoledì 29 aprile 2009
   La mia professione mi impone di essere a conoscenza del Codex Alimentarius: il sistema HACCP (acronimo anglosassone che sta pe "Analisi dei Rischi (per gli alimenti) e Controllo dei Punti Critici (del processo produttivo/distributivo alimentare)" è figlio del Codex.
   Da queste pagine ho polemizzato spesso contro questo sistema, apparentemente sacrosanto per il consumatore, sopratutto per il fatto che questo sistema è destinato ad essere, nella pratica, burocratizzazione di una prassi igienica corretta, che sarebbe più corretto affidare alla professionalità ed al buon senso dell'addetto, più che appesantire la loro giornata con il riempimento di inutile scartoffie che non avranno lettori.
   Proprio in questi giorni esce su internet un articolo che ci spiega nei dettagli che cosa sia il famigerato Codex Alimentarius:
   http://www.disinformazione.it/codex_alimentarius.htm


Novità-Luci di Natale 2008-

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Domenica 14 dicembre 2008.
   ...No comment...


Novità-Storia dei cereali, del pane come storia della civiltà-

Lunedì 8 dicembre 2008.
   Già da molto tempo mi frullava in capo l'idea che la scoperta delle potenzialità dei cerali e dell'uso che se ne poteva fare, avessero dato una svolta alla nostra storia della civiltà. Mi rigiravo questo pensiero come un tarlo, non sapendo bene come pigliare lo spunto per elaborare questo concetto di cambiamento epocale nella civiltà umana. Poi, da un po' di tempo a questa parte, sembra che questa stessa idea appaia ovunque: romanzi, altri siti. Sembra arrivata l'ora di approfondire questo concetto che ha trasformato l'uomo da cacciatore-raccoglitore, soggetto ai capricci della natura, in uomo "accumulatore di risorse", rendendolo soggetto ai capricci di altri uomini...(leggi tutto).


Novità-Il pane e la panetteria nella letteratura e nella fiction -

   Domenica 16 novembre 2008.
   Mi sono sempre domandato, causa la saturazione da romanzi e film americani stereotipati, tutti uguali, con la storia del solito poliziotto, un po' ribelle ma dalla incrollabile rettitudine morale, pari soltanto alla sua fede cieca nel "sistema", perché nessuno scrivesse o facesse dei film sui panificatori, tanto per cambiare un poco genere. Come per magia, pare che molti abbiano deciso di scrivere, sceneggiare storie di panettieri: eccomi accontentato! (...leggi tutto...)


Novità-Giovedì 18 settembre 2008: sciopero del pane -

   Eccolo lì: proprio mentre andavo dibattendo, fra me e me, e con alcuni corrispondenti, ma più che altro su queste pagine del sito, sul luogo comune ormai permeato fra i fruitori di televisione -non a caso intitolavo "arma finale" la scheda sulla "macchina del pane"- che è il panettiere il vero nemico del popolo, l'affamatore, il farabutto: facciamogliela vedere, predica il giornalista di turno dalla "semplice skatolen": oggi non compriamo il pane, così impara!
(leggi tutto)


Giovedì 28 agosto 2008

Novità Poiché è sempre di moda prendersela coi fornai, qualunque cosa succeda, propongo alcune pagine del Manzoni.

XI

   [...] Renzo entra; passa; nessuno de' gabellini gli bada: cosa che gli parve strana, giacchè, da que' pochi del suo paese che potevan vantarsi d'essere stati a Milano, aveva sentito raccontar cose grosse de' frugamenti e dell'interrogazioni a cui venivan sottoposti quelli che arrivavan dalla campagna. La strada era deserta, dimodochè, se non avesse sentito un ronzio lontano che indicava un gran movimento, gli sarebbe parso d'entrare in una città disabitata. Andando avanti, senza saper cosa si pensare, vide per terra certe strisce bianche e soffici, come di neve, ma neve non poteva essere; che non viene a strisce, nè, per il solito, in quella stagione. Si chinò sur una di quelle, guardò, toccò, e trovò ch'era farina. -Grand'abbondanza,- disse tra sé, -ci dev'essere in Milano, se straziano in questa maniera la grazia di Dio. Ci davan poi ad intendere che la carestia è per tutto. Ecco come fanno, per tener quieta la povera gente...leggi tutto...


Venerdì 22 agosto 2008

Novità-Arma finale-

   Negli anni in cui nasceva e si sviluppava questo mio sito, la tecnologia metteva a disposizione di un pubblico sempre più vasto [1], quella che sarebbe stata per la mia categoria l'equivalente dell'arma finale di Bonvi per la cultura ed il libero arbitrio delle persone: la famigerata "macchina del pane".
   Sono molteplici le implicazioni di questo fatto e le riflessioni che esso mi induce, come fornaio, come creatore del sito, come essere culturale...(leggi tutto)


Venerdì 21 settembre 2007
   

Oggi le grida di allarme sull'aumento "indiscriminato" del pane e della pasta, tengono banco su giornali e telegiornali. Si sparano cifre le più disparate, a raffica e il popolo succube delle televisioni grida in coro, "Dalli agli speculatori". Ma cosa sta succedendo? Non sarà che si sta distogliendo l'attenzione da ciò che accade realmente, additando pane e pasta?
    Uno degli articoli in questione, lo trovo all'indirizzo :
http://www.disinformazione.it/grano_potere_del_futuro.htm
che specifica la fonte essere:
http://www.centrofondi.it/report/report_10_03_06.pdf
     Sono un panificatore fin dal 1975. Mi dà un po' di fastidio che oggi tutti i giornalisti di regime e il dott. Paoletti sembra essere fra questi, sembrano volere fare lo scoop del secolo, scoprendo l'acqua calda: "Scandalo! Il grano costa euro 25,00 al quintale ed il pane costa euro 270,00 al quintale. Chi specula in questa catena?". Domanda retorica e risposta scontata. È ovvio, il panettiere. (Leggi tutto)


Estrogeni

Novità-Sicurezza alimenti alla luce dei fatti del febbraio 2006 -

   Ne ho già parlato varie volte di H.A.C.C.P. (scheda Qualità, scheda allergeni) e sembrerebbe tedioso voler insistere sulla differenza eclatante, sull'abissale disparità fra la certificazione scritta della sicurezza degli alimenti, e reale sicurezza, ma le cronache di questi giorni sembrano volermi dare ragione. Sì, "la ragione si dà agli asini", recita un adagio delle mie parti, e non importa se quest'asino continua a fare lo stesso raglio di sempre: bisogna ben capire cosa vuole dirci.
   Passo buona parte delle mie giornate già piene di lavoro "vero", a riempire schede di dati inutili, che nessuno leggerà: la temperatura dei vari frigoriferi (sono 4) alla tale ora, firma;
tipo di pulizie effettuate su un'altra scheda H.A.C.C.P.;
temperatura di arrivo dei prodotti alimentari, lotto e data di scadenza, fornitore, data arrivo, su apposita scheda;
eccetera, per non tediarvi oltre.
   Ma tutto questo garantisce soltanto la parte mia. Sì, è vero, il mugnaio, compilando la sua parte di queste schede, dovrebbe garantire la sua, come anche il grossista di granaglie, il coltivatore.
   Poi, finita la mia giornata di lavoro, magari vado a comprarmi una bistecca e mi ingozzo di ormoni.
   Non voglio dare la colpa al macellaio di questo. E nemmeno all'ignoranza degli allevatori spinti da ingordigia. O alla cupidigia del rivenditore degli estrogeni. I veri colpevoli stanno in alto, molto in alto...(leggi tutto)

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