Chi è Claudio Chicco?
facciachifelio

   Qualcuno che vuole parlare del pane e dei suoi dolci.

Perché tutto questo è "CULTURA"!

   
   Nella mia vita ho fatto molte cose: dal manovale, negli anni degli studi durante le vacanze estive, al benzinaio, al progettista meccanico, dopo il servizio di leva e un anno di apprendistato panettiere da un mio zio a Pinerolo. Oggi vivo di questo lavoro, da circa 36 anni.
    La progettazione meccanica sarebbe stata la naturale conseguenza dei miei studi giovanili, ma questa occupazione non ricopre un lungo periodo della mia vita. Ma gli eventi mi hanno portato a fare l'artigiano alimentarista...
    Ma ho anche molti hobby. Primo fra tutti scrivere, e questo mi sembra evidente, altrimenti non sarei qui ad "imbrattare" lo schermo del vostro PC.
    La programmazione informatica è un'altra cosa che mi appassiona davvero tanto. E oggi la bicicletta mi vede impegnato quotidianamente, anche se in passato ho fatto sci.

    I miei studi.
    Diploma di perito meccanico all'ITIS "G.B.Pininfarina" a Moncalieri (già in Via Figlie dei Militari - Corso Casale a Torino.)
    Ho seguito in corso facoltativo all'ITIS, di programmazione nel 1972, sull'Olivetti 101 a schede perforate. Questa passione ha dovuto attendere che i PC fossero "accessibili" fino a metà degli anni '90. Dopodiché ho studiato come autodidatta su testi e in pratica, prima il Basic MS, per evolvermi poi in VisualStudio, quindi C++, Java, PHP, MySql. Il risultato di questi studi sono dei programmi di contabilità che uso per la mia attività e questo sito "casalingo" "di fil di ferro e spago", parafrasando il solito Guccini, questo "BLOG", che attende invano che qualcuno lasci uno straccio di commento. Non so perché nessuno osi scriverci qualcosa.
    Ritengo che i video YouTube ottengano maggior successo di pubblico, ma io preferisco la parola scritta.
   La mia lingua è il Piemontese, per cui troverete spesso in questo sito parole e frasi nel mio idioma, regolarmente tradotte, poiché mi rendo perfettamente conto di quanto esso sia ostico a chi non lo conosce. Lo scritto poi risulta ostile anche a chi lo parla perfettamente. Ma la cultura è, prima di tutto il resto, la lingua che parliamo!

E vorrei che tutti lasciassero il loro parere giù in fondo ad ogni articolo. Anche chi è contrario, purché sia un dibattito SERENO SENZA INSULTARCI A VICENDA

   Nel 1985, a 31 anni, mi sono iscritto al corso di laurea in Psicologia, alla Facoltà di Magistero di Padova. In quel periodo c'erano solo Padova e Roma per questo corso di laurea. Lascio immaginare le difficoltà per doversi dislocare a 400 Km. per esami, pratiche, eccetera, e l'affollamento agli esami.
   Oggi le cose sono cambiate: le scienze umanistiche sono scomparse e questi studi sono disponibili praticamente ovunque, ma sotto l'egida delle neuroscienze.
   Dopo aver sostenuto tutti gli esami del primo biennio, un paio del trienno di specializzazione, quindici esami in tutto, mi sono sentito demotivato e scoraggiato: non ero più un ragazzo e procedevo lentamente, lavorando nel frattempo come artigiano, avendo famiglia...
    Scoraggiato anche dall'approvazione della legge istitutiva dell'Albo degli Psicologi, che prevedeva in più, tirocinio, e corsi quadriennali di specializzazione post laurea: il traguardo finale si stava allontanando troppo.
   Sembra essere il destino della mia vita: oggi, mentre scrivo ho 64 anni e il traguardo della pensione viene continuamente spostato più lontano. Giuridicamente, i contratti, compreso quello sociale, non dovrebbero essere immutabili, dopo essere stati sottoscritti all'inizio, dalle parti contraenti? Ma vivendo nella Repubblica delle banane, evidentemente le regole del Diritto non valgono.
    Non rimpiango oggi ne' l'abbandono degli studi, ne' l'averci messo impegno e risorse in un corso di laurea poi abbandonato. Questi studi mi hanno dato molto in cultura, ma sopra ogni altra cosa, il pensiero critico, la capacità di ragionare autonomamente, al di fuori degli schemi, dei luoghi comuni, dei pregiudizi, delle "leggende metropolitane mai provate". Questo grazie ai docenti dei corsi di allora.

   L'uomo è un produttore di cultura, anche se TV e media vari ci hanno ridotto a replicanti culturali di una cultura imposta dall'alto, creata da chissà chi...Io qualche ipotesi l'avrei, ma non voglio influenzare nessuno sull'argomento[2]. Siamo "portatori sani" di una cultura gravemente ammalata, in fin di vita, che ha avuto l'arroganza e la forza per sostituirsi alle culture "altre", realizzando ciò che Claude Levi Strauss, scomparso nel novembre 2009, chiamava "l'incubo della monocultura". Per proporre alternative culturali, io, Giovanni Chifelio, scrittore per passione, dopo aver capito, probabilmente come tutti coloro che condividono la mia stessa passione, che l'editoria pubblica soltanto i soliti noti, -e pensando che la cultura dovrebbe essere gratuita e patrimonio dell'umanità intera, proprio come l'open source di Linux, e non un modo di sfruttare le persone- ho deciso di mettere a disposizione in formato .pdf i miei scritti, fino a che sarà permesso farlo...L'uso che se ne può fare è libero, purché se ne conservi l'integrità e se ne citi la fonte e l'autore. Tutti i diritti letterari sono riservati all'autore.
    Sono disposto ad ospitare su questo sito anche gli scritti di chi la pensa come me, riguardo alla cultura, ma anche di chi la pensa diversamente, e magari non sa come mettere i suoi lavori in un sito proprio.
    Essendo Linux, la programmazione, un'altra mia passione, sono disponibile a consigli per chi volesse farsi un sito come questo. Chi vuole può contattarmi


Note:
[1] "Dopo essersi identificato nella passionalità di Ortis, Foscolo, ormai profondamente disilluso nelle sue speranze di realizzazione dei suoi ideali, si costruisce un secondo alter ego, completamente opposto al primo, col quale firma sia l'Ipercalissi che la traduzione del "Viaggio sentimentale" di Sterne. In appendice a quest'ultima opera inoltre vi pone la "Notizia intorno a Didimo Chierico" (leggi testo integrale), allo scopo di offrire un ritratto dello pseudo-traduttore, nonchè, dunque, della sua nuova ideologia, stavolta caratterizzata da un distacco verso il mondo dal quale rifugiarsi nell'otium. Come scrive Fubini "Didimo è l'anti-Ortis, o per meglio dire l'Ortis sopravvissuto, divenuto letterato, traduttore, commentatore, meglio disposto all'indulgenza verso se' e verso gli altri, ma con nell'animo integri gli ideali e i sentimenti di un giorno: un Ortis che, scrutato a fondo, si rivela a dir del suo autore, più disingannato che rinsavito".(leggi tutto)
[2]"Soltanto i nostri pensieri personali hanno vita e verità, poiché sono i soli che si comprendono interamente. Pensieri altrui, pescati in qualche libro, sono minestra riscaldata."
Arthur Shopenhauer: "Spicilegia" par.37- Trovato in "L'arte di essere felici" Adelphi Edizioni S.p.A. Milano 1997, pag 63, nota n.3